STORIA |
Economia prettamente agricola da sempre, aveva già nei tempi passati, nel Fagiolo la sua coltura principe; trattavasi, però, di piccoli appezzamenti di terreno che a malapena producevano per i bisogni famigliari, causa l'atavica consuetudine di dividere tra gli eredi, in parti uguali, ogni bene immobile posseduto, abitazione o terreno che fosse. Già in passato la particolarità dell'acqua di irrigazione faceva del Fagiolo di Sarconi un prodotto di qualità superiore la cui fama, però, restava circoscritta al solo territorio comunale, con la rara eccezione di qualche commerciante extraregionale che usavascambiarli con altri prodotti. Successivamente si sono dovute vincere innumerevoli resistenze, soprattutto quelle riguardanti l'aspetto economico per l'acquisto del materiale di primo impianto, affinché i nostri contadini abbandonassero il tradizionale metodo di irrigazione a scorrimento; alla fine le caratteristiche più funzionali del nuovo sistema irriguo a pioggia sono state finalmente apprezzate e totalmente accettate. Si poté pensare così di qualificare ed incrementare la produzione del Fagiolo. |
| ECONOMIA |
Ma c'era bisogno di un valido e competente supporto scientifico e tecnico; bisognava uscire dalla morsa delle consuetudini, occorreva aprire gli occhi sulle potenzialità del clima e del terreno, sulle caratteristiche dell'acqua, su quelle delle sementi. |
| I.G.P. |
La produzione del Fagiolo di Sarconi è affidata a numerose aziende tra le quali prevalgono quelle di piccole dimensioni ed a conduzione familiare, con coltivazioni quasi totalmente costituite da cultivar commerciali. Queste ultime varietà, pur essendo meno dotate qualitativamente dei prodotti locali, sono certamente più produttive con il rischio, nel tempo, che gli ecotipi locali vengano ad essere da questi sostituiti. La necessità, dunque, di tutelare da un lato il patrimonio genetico degli ecotipi locali e dall'altro di favorire la loro valorizzazione e commercializzazione come prodotto tipico regionale, può essere soddisfatta attraverso il riconoscimento dei marchi di tutela comunitari, una sorta di etichetta, questa, che garantisca l'autenticità del prodotto e l'origine della produzione. E' stata così avviata una collaborazione scientifica tra l'Azienda Agricola "Bosco Galdo" e l'Istituto del Germoplasma (CNR) di Bari. Tale connubio ha contribuito, unitamente allo sforzo congiunto dei produttori, dell'amministrazione comunale e delle confederazioni di categoria, al riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) ai Fagioli di Sarconi da parte dell'Unione Europea (Gazzetta Ufficiale CE 2 luglio 1996). |
| SAGRA |
Nonostante tutto si corre però qualche rischio; non già la saturazione del mercato quanto invece l'arbitrio del prezzo che non viene imposto dal produttore, ma dai compratori, primo anello di chissà quale catena. I profitti comunque non mancano, ma occorre che nella mentalità dei sarconesi si verifichi un ulteriore miracolo: quello di un atteggiamento più solidale e consortile per trovare, in maniera globale e diretta, sbocchi di mercato. |
| PIATTI TIPICI |
Fagioli con salciccia |