Comune di Sarconi  (Pz)

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Sarconi, ameno Comune di 1.400 anime, sito alle pendici del Monte Sirino nell'opulenta Valle dell'Agri, mollemente adagiato tra due Fiumi, Sciaura e Maglia, si differenzia tra i restanti paesi della valle quale "unico che segga in pianura". Vanta, inoltre, unitamente a Paterno, di essere il Comune più giovane del comprensorio; infatti, è divenuto autonomo solo nel 1946 con Regio Decreto emanato dal Re Vittorio Emanuele III.

 

Sito all'estremo lembo del Pertusillo dista 80 chilometri dal capoluogo di Regione e 15 circa da Marsicovetere ove sono ubicati vari uffici territoriali, compreso l'Ospedale di Zona.

Territorio dunque pianeggiante e ricco di acque sorgive che scendono dal Monte Sirino ed affiorano nelle sorgenti dello Sciaura e del Maglia, ma spesso anche a cielo aperto. Tale ricchezza di acqua ed il corso dei suoi due fiumi hanno, giocoforza, da sempre condizionato la vocazione abitativa del paese con una popolazione avvezza alla produzione quasi esclusivamente agricola.

"SARCULUM", appunto, "luogo pieno di macchia ed aperto a coltura".

Non vi era terreno, infatti,che non fosse coltivato, a qualsiasi distanza ed altitudine si trovasse rispetto al centro abitato; i sarconesi sono, nella gran parte, tutti possessori di qualche bene immobile, abitazione, terreno irriguo o vigna e qualcuno più fortunato addirittura di un piccolo bosco (chiusa) dove approvvigionarsi di legna da ardere.

Ma è l'acqua l'elemento da sempre più importante per la vita dell'intera comunità; nei fiumi si lavavano i panni, si abbeveravano gli animali, vi si metteva al fresco l'acqua ed il vino da bere, vi si facevano il bagno adulti e bambini, e, cosa più importante, vi si irrigavano i campi. Naturale dunque che regimentare e regolamentare l'acqua per uso irriguo ha sempre comportato un concreto impegno.

Risalgono al 1814 il Catasto dei Fondi Rustici ed al 1833 il Regolamento di Polizia Rurale sulla consuetudine e disciplina della irrigazione turnaria. Frequentissime, all'epoca, le vertenze tra il Comune di Sarconi e la famiglia Parisi di Moliterno che, talvolta, impediva ai sarconesi l'uso delle acque per destinarle ad una propria tenuta; in varie occasione si sfiorò la sommossa popolare.

Tutte le liti ebbero poi finalmente a cessare allorquando, il 25 novembre 1865, fu costituito "Il Consorzio di Irrigazione Fiume Maglia - Canale Cavour" interessante i Comuni di Sarconi e Moliterno, e, nel contempo, si decideva ed affidava la progettazione ed esecuzione delle opere irrigue che furono compiutamente portate a termine ed i cui resti sono ancora visibili nei pressi del centro abitato. Nello stesso periodo si redasse apposito Statuto i cui punti basilari formano la struttura di quello attualmente vigente.

In questo favorevolissimo habitat si coltivavano, pertanto, soprattutto Fagioli.


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